Decalogo informativo sulla Presa in Carico delle patologie croniche

  • La Presa in Carico (da ora in avanti PiC) è rivolta agli assistiti lombardi affetti da una o più delle 11 malattie croniche individuate dalla regione (ipertensione arteriosa, diabete mellito, bronchite cronica, cardiopatia etc..); l’adesione alla PiC, in forza del principio di libera scelta, è facoltativa e non obbligatoria ed ha durata annuale, rinnovabile per un triennio complessivo
  • Il gestore della PiC verrà scelto dal cittadino tra quelli proposti dall’ATS (ex ASL) a partire dal gennaio 2018; il gestore può essere sia il medico di famiglia stesso (o di medicina generale o da ora MG) aderente ad una cooperativa medica, sia un ente accreditato, come un ospedale pubblico o privato, una RSA etc..
  • La PiC consiste nella sottoscrizione con il gestore di un Patto di cura annuale, da rinnovare alla scadenza, e nell’obbligo di eseguire gli accertamenti previsti dal Piano Assistenziale Individuale o PAI, redatto a cura del gestore specie per le forme complesse, comprendente le prestazioni diagnostiche per il monitoraggio delle malattie
  • Il medico di MG non è tenuto a svolgere il ruolo di gestore in proprio o, in alternativa, di co-gestore in collegamento con un’organizzazione sanitaria accreditata come gestore
  • Nel caso in cui sia un ente gestore a compilare il PAI, e non il medico di MG, potrebbero sorgere delle divergenze tra loro sui contenuti e sulle modalità di esecuzione del PAI, che devono essere sottoposte ad un’apposita commissione dell’ATS (ex ASL)
  • Gli assistiti che non accettano l’offerta della PiC o il cui medico di MG non si propone come gestore continueranno ad essere seguiti per la loro patologia con le attuali modalità da parte del proprio medico, in genere facendo riferimento ai percorsi diagnostico-terapeutici attivi da un decennio nella ASL/ATS
  • In caso di scelta di un gestore diverso dal medico di MG il malato cronico deve osservare le indicazioni del gestore stesso, riguardo ai tempi e al luogo dove eseguire le prestazioni previste dal PAI (esami del sangue, accertamenti radiologici, ECG etc…)
  • In caso di problemi il paziente può cambiare gestore o recedere dal patto di cura al termine della sua validità
  • Riguardo alla prescrizione dei farmaci per la patologia cronica o per ogni altro problema di salute, sia acuto che cronico, il malato continuerà a fare riferimento, ad essere seguito e curato dal proprio medico di MG
  • Da sempre il medico di MG, liberamente scelto dal cittadino, si fa carico dei problemi di salute, della prevenzione e delle malattie acute e croniche dei propri assistiti, in particolare applicando in modo proattivo i cosiddetti Percorsi Diagnostico-Terapeutici ed Assistenziali (PDTA) per le patologie croniche più diffuse, condivisi con ATS e specialisti.

1-Riferimenti Normativi: Delibera N. 6164 del 30.01.2017 e Delibera N. 6551 del 4.05.2017

2-Approfondimenti e commenti 

 

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