RIFORMA LOMBARDA DELLA CRONICITA’, INFORMAZIONI ESSENZIALI

Dal 15 gennaio 2018 oltre 3 milioni di cittadini/e affetti da una o più patologie croniche (ipertensione, diabete, bronchite cronica, scompenso cardiaco, fibrillazione atriale, dislipidemia ecc.) riceveranno una lettera della Regione Lombardia che proporrà loro la scelta di un GESTORE DELLA PRESA IN CARICO, delegato a coordinare l’assistenza individuale.

INFORMAZIONI PER UNA DECISIONE CONSAPEVOLE

• La riforma, sperimentale per un triennio, prevede la libera scelta di un Gestore, cioè senza alcun obbligo per il paziente, come ribadisce la Delibera 7655 del 28.12.2017 (https://goo.gl/7QsDok): “rientra nella piena libertà di scelta dei pazienti sia la decisione di aderire o meno al nuovo modello, sia la scelta del gestore tra Medici aderenti e altri soggetti qualificati gestori idonei dalle competenti ATS”.

• Il Gestore della Presa in Carico può essere:

  1. una struttura pubblica o privata accreditata, oppure
  2. una delle Cooperative costituite dai medici di famiglia, a cui hanno aderito meno della metà dei medici di Medicina Generale o MMG lombardi (2292 Gestori e 281 Co-gestori su un totale di circa 6300 MMG in servizio, al 30 settembre 2017, di cui 301 + 26 su 736 nell’ATS di Brescia https://tinyurl.com/y7x9ammy):

https://i0.wp.com/www.regioni.it/cms/file/Image/dalleRegioni/2-Regioni/LOMBARDIA/Scheda_MMG.JPG

  • Il Gestore deve compilare il PAI (Piano Assistenziale Individuale) e il paziente firmare un “patto di cura vincolante per un anno, un vero e proprio contratto in cui si impegna a rispettare le prescrizioni contenute nel PAI
  • se il paziente sceglie come Gestore una struttura sanitaria, pubblica o privata, verrà affidato d’ “ufficio” ad un Clinical Manager, a lui sconosciuto, vale a dire il medico dipendente che sostituirà il proprio MMG nell’assistenza sanitaria
  • Esami, visite e soprattutto farmaci per la cura della malattia cronica, compresi nel PAI, verranno erogati dal Gestore, ovvero dal Clinical Manager da lui individuato, e non più dal MMG;
  • il paziente si dovrà quindi rivolgere al Gestore, per le prescrizioni di farmaci, esami, controlli periodici, modifiche terapeutiche etc.. e non al proprio MMG, con conseguenti disagi per spostamenti, comunicazioni etc..;
  • Il Clinical Manager del Gestore si occuperà solo delle prescrizioni per le patologie croniche; per tutte le altre malattie – ad es. influenza – si continuerà a far riferimento al proprio medico curante
  • Queste caratteristiche potrebbe generare confusione e contrasti, mettendo a rischio la relazione con il medico curante e soprattutto la continuità delle cure e dell’assistenza, in quanto l’assistito verrà seguito “a mezzo servizio” dal proprio MMG 

QUALI CONSEGUENZE PRATICHE?

  • Gli assistiti che non scelgono un Gestore continueranno ad essere seguiti come sempre dal proprio Medico di famiglia per tutte le loro patologie
  • Chi invece sceglie un Gestore diverso dal MMG, ad esempio un Ospedale pubblico o una clinica privata, dovrà rivolgersi al Clinical Manager delegato dalla struttura alla prescrizione di farmaci, esami, controlli etc. e non più al proprio medico
  • Il cittadino non è obbligato a scegliere un Gestore, se non lo desidera, e la mancata accettazione della Presa in Carico non comporta alcun problema o penalizzazione
  • Se la riforma dovesse essere migliorata si potrà comunque aderire in seguito negli anni successivi

Gli assistiti, nello spirito della libertà di scelta, hanno tre possibili opzioni:

  1.  accettare la proposta di Presa in Carico e scegliere come Gestore o Co-gestore il proprio MMG, se lo stesso è inserito in una Cooperativa
  2. accettare la Presa in Carico e scegliere come Gestore una struttura sanitaria (Ospedale pubblico o no-profit, Clinica privata for profit, RSA etc.. ) nel caso in cui il proprio medico non aderisca ad una Cooperativa
  3. declinare la proposta di Presa in Carico e continuare con l’attuale modalità di cura, sia che il proprio medico operi in una Cooperativa sia che non aderisca alla Presa in Carico; peraltro la gran maggioranza dei MMG dell’ATS di Brescia garantisce da oltre 10 anni, con il progetto di Governo Clinico delle patologie croniche, l’efficace e capillare presa in carico dell’80% degli assistiti affetti da una o più patologie croniche, come attestano i report dell’ATS: https://goo.gl/PZ6zCs

CONCLUSIONE. Si sconsiglia di aderire alla Presa in Carico per il rischio di mettere in crisi la continuità delle cure per le patologie croniche e la relazione con il medico curante. L’adesione alla proposta di Presa in Carico non è obbligatoria ma libera e facoltativa, come l’eventuale scelta del Gestore; la mancata scelta del Gestore non comporta alcun problema o penalizzazione; se la riforma verrà modificata si potrà comunque aderire in seguito, negli anni successivi. Prima di decidere è bene consultare il proprio medico di Medicina Generale.