Bilancio del primo biennio della Presa in Carico della cronicità in Lombardia

In concomitanza con l’approvazione delle regole di Sistema 2020 del Servizio Sanitario Regionale Lombardo sono stati diffusi i dati sull’andamento delle adesioni dei pazienti alla riforma della Presa in Carico (PiC) proattiva della cronicità e fragilità, avviata all’inizio del 2018.

Adesioni dei pazienti cronici alla PiC nel biennio 2018-2019

N. di attivazioni della PiC  (in % sul   3.057.519 lettere)N. di PAI redatti (in % rispetto alle lettere)
Al 5/6/2018257.998 (8,4%)140.724 (4,6%)
Al 29/10/2018293.697 (9,6%)183.307 (6,0%)
Al 12/2/2019 Al 30/10/2019 310.287 (10,1%)
334.696 (10,9%)
215.455 (7%)  
259.335 (8,5%)

Il dato più significativo riguarda i Piani Assistenziali Individuali o PAI compilati dai Clinical Manager (CM) ospedalieri che completano il processo di arruolamento alla PiC: a dicembre 2019 su 259.335 PAI complessivi i 2500 Medici di Famiglia – soci di una delle 41 Cooperative accreditate – ne avevano redatti 241.928, pari al 94,3%, mentre erano solo 17.407 quelli compilati dai ClM dei 250 Gestori Ospedalieri pubblici o privati, vale a dire il 5,7%. 

Mediamente ogni Medico di Medicina Generale (MMG) ha redatto 96 PAI a fronte dei 70 di un’intera struttura ospedaliera; l’aumento medio mensile è di circa 10000 PAI redatti, che porterà il totale dei pazienti arruolati a fine anno attorno a 280 mila. La sproporzione tra arruolamenti dei MMG e quelli dei Gestori ospedalieri è uno degli effetti imprevisti della riforma, che ipotizzava un andamento speculare, ovvero la probabile “defezione” dei cronici dalle cure primarie e il loro passaggio in carico ai CM specialistici dei Gestori ospedalieri. La riforma si basava sull’intercambiabilità delle Gestione dei cronici tra cure primarie e specialistiche, in competizione sul quasi mercato regionale a concorrenza “verticale” per l’arruolamento dei pazienti. 

Difficile valutare l’efficacia della riforma, a 2 anni dall’inizio in assenza di una quantificazione ufficiale degli obiettivi in termini di arruolamenti attesi da parte dei MMG piuttosto che dei Gestori ospedalieri. A giugno 2018 Fiorenzo Corti, vicesegretario FIMMG e figura storica del sindacato lombardo, riteneva realistica la seguente previsione: “Per me andrebbero benone mezzo milione di reclutati entro fine anno in tutta la Lombardia”. Il 30 ottobre 2018 l’Assessore regionale, all’indomani dell’accordo tra Regione e Federazione regionale degli Ordini che consentiva l’adesione dei MMG in forma singola, formulava un’aspettativa analoga : “Gli MMG che invece hanno aderito al processo di presa in carico dei pazienti cronici sono circa il 50% a livello regionale. Grazie al supporto degli MMG, contiamo di arrivare a 500.000 pazienti presi in carico entro la fine del 2018″.