Famiglia e salute

Negli ultimi decenni sono state condotte numerose ricerche, di vario orientamento, che hanno tentato di chiarire i legami tra famiglia e salute, sia fisica che mentale. Gli studi più fecondi hanno in comune l’idea che essa debba essere considerata come un tutto organico, comprendente a pieno titolo le famiglie di origine e tutte le altre figure significative, conviventi o meno. Una simile impostazione deve valere sia quando la famiglia “funziona bene” sia allorchè manifesta segni di disagio o di vera sofferenza; viceversa risulta difficile approfondirne la conoscenza se il ricercatore tende ad osservare i comportamenti dei suoi componenti separatamente l’uno dall’altro. Si è fatto quindi ricorso, per illustrare meglio le sue molteplici funzioni, all’idea di “organizzazione” e all’ipotesi che anche la famiglia, come ogni gruppo sociale stabile, passi attraverso alcune tappe evolutive, che abbia cioè un suo vero e proprio “ciclo di vita”. Vediamo di analizzare brevemente questi due concetti.

L’ORGANIZZAZIONE. Tale termine, nel suo significato corrente, viene usato per indicare gli apparati economico-commerciali, amministrativi e politico-sindacali, caratterizzati da una gerarchia e da funzioni complesse e coordinate al fine di raggiungere determinati obiettivi.

A qualcuno potrà apparire strano che venga utilizzato per descrivere la famiglia; a ben vedere però anche al suo interno si possono riconoscere ruoli specifici ( paterno, materno, di figlio etc..) e una gerarchia generazionale ( la coppia genitoriale, il gruppo dei fratelli, i nonni ed altri) destinati ad assolvere i compiti che le sono demandati: sostegno affettivo e materiale tra i coniugi, accudimento ed educazione dei figli, sostentamento economico, relazioni con l’ambiente sociale, cura ed assistenza in caso di malattie o vicissitudini sociali.

La famiglia si regge su un intreccio di relazioni di parentela, “organizzate” e non casuali, che permettono la crescita e lo sviluppo delle singole individualità e, nel contempo, la trasformazione delle diversità in una unità da tutti condivisa. Le relazioni famigliari sono basate su regole e norme, sottintese o esplicitamente accettate, stabilite nel corso degli anni che possono essere messe in discusiione da eventi significativi. Pensiamo, ad esempio, ai cambiamenti e alle vere e proprie ristrutturazioni, anche affettive, che comportano avvenimenti come la perdita del lavoro, gravi malattie invalidanti o il lutto. In sintesi è possibile pensare alla famiglia come alla più semplice forma di organizzazione sociale, avente una storia, che fa storia e si evolve nel tempo con la definizione\ridefinizione di norme e regole proprie; la loro elaborazione avviene in genere attraverso tentativi ed errori successivi, più o meno faticosi e complessi.

L’organizzazione, che è in un certo senso la struttura sotterranea e in parte anche sconosciuta alla famiglia stessa, spiega il suo funzionamento pratico e quel particolare stile relazionale, quel “clima” tipico di ogni famiglia che è stato magistralmente descritto in opere letterarie come “Lessico famigliare” di Natalia Ginzburg o “I Malavoglia” di Giovanni Verga.

IL CICLO DI VITA. Abbiamo visto che la famiglia funziona come un tutto e deve affrontare difficoltà di ogni sorta lungo quell’arco di vita che trova inizio nel matrimonio. La sua organizzazione quindi deve avere un certo grado di flessibilità e di disponibilità al cambiamento per superare quei passaggi critici che rigurdano uno o alcuni dei suoi componenti ma che coinvolgono, in maniera più o meno diretta, tutto il gruppo. Si tratta degli stessi eventi che scandiscono l’esistenza di ognuno di noi ma che assumono una diversa prospettiva se vengono esaminati dal versante delle relazioni famigliari: la nascita del primo figlio, le prime esperienze sociali del bambino, le difficoltà coniugali, un cambiamento di residenza o di lavoro, la “crisi” adolescenziale, il matrimonio del primogenito, la scomparsa di un nonno etc..

Ognuno di questi fatti avrà ripercussioni sulle dinamiche famigliari e sulla salute assai diverse in rapporto al tipo di organizzazione che la famiglia si è data: così per un certo nucleo un avvenimento avrà un carattere dirompente e fonte di conflitti, mentre per un altro sarà occasione di inaspettati sviluppi positivi e di crescita collettiva. Più in generale ogni tensione, sia che provenga dal suo interno sia che abbia una origine esterna, obbliga ad un revisione, più o meno radicale, delle modalità di relazione fino a quel momento adottate, al fine di raggiungere un nuovo equilibrio interno o nei rapporti con l’ambiente sociale. Così la salute fisica e psichica dell’individuo può essere influenzata dalle diverse modalità di funzionamento della famiglia in rapporto con il suo ciclo di vita.

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